SPETTACOLI IN CARTELLONE

QUESTA E' LA VITA (2015)

QUESTA E’ LA VITA (2015)

La storia, compresa nell’arco di due giornate, è collocata nei primi anni del Novecento in una cittadina di provincia che conosce gli effetti di un’incipiente urbanizzazione e industrializzazione. Ci troviamo in una piccola piazza, dove per gran parte del tempo si passano le giornate e ci si occupa degli altri, seguendo le regole del “buon vicinato”. Sulla piazzetta s’affacciano un’osteria, l’abitazione di una giovane donna un po’ chiacchierata, la casa-bottega di un ciabattino più preoccupato di conoscere i fatti altrui che del proprio lavoro, mentre  sul lato opposto  abitano un’anziana coppia di coniugi, Sor Ansermo e Ursula, il loro figlio Peppetto con la nuora Marietta e la figlia Claretta. L’oste Antò è l’innamorato non corrisposto di Marietta ed è sorvegliato a vista dalla gelosissima moglie; Peppetto è sospettato di essere l’amante della bella ragazza che abita di fronte, mentre in realtà nasconde un vizio che lo sta portando alla rovina, mentre l’intera famiglia è presto investita dal piccolo dramma che sta vivendo la giovanissima Claretta. Su tutti incombe la figura del ciabattino che, con la sua curiosità e i suoi commenti, farà del tutto per mettere zizzania fra le parti, ma quando la storia  sembra volgere in tragedia ecco ritornare il sereno nella piazzetta e nella vita dei suoi abitanti.

PATRE PE' PROCURA

PATRE PE’ PROCURA (2013)

La storia è ambientata nel piccolo mondo di una parrocchia di un borgo rurale, dove intorno al personaggio del sacerdote si muovono alcune figure ancora presenti nella società degli anni cinquanta: l’anziana e materna domestica-padrona, il sacrestano intrigante ma bonario, l’aristocratica altezzosa, l’anziana “figlia di maria” zitella per forza e beghina per vocazione, la giovane trascinata in una vicenda destinata a sconvolgere la sua vita.

NATALE A CASA DE SOR ANSERMO (2011)

NATALE A CASA DE SOR ANSERMO (2011)

Sor Ansermo e la sua famiglia vivono un particolare “Natale di guerra”, perché la vicenda è stata ambientata nel 1916, come sottolineano alcune immagini storiche e alcune canzoni della Grande Guerra, che costituisce una concreta minaccia per la famiglia ed la causa delle “tragedie” e delle “smanie” che punteggiano questa giornata così particolare. Alcuni uomini sono già partiti per il fronte come Francinello che, ritornato per una breve licenza, trova modo di manifestare la sua gelosia nei confronti della moglie Teresciola a sua volta afflitta da un grave problema. Altri familiari potranno in breve partire per il fronte e questo provoca le drammatiche reazioni di Ursula, al fianco della quale Sor Ansermo non rinuncia alla battuta comica per tenere a freno la sua irruenta consorte, invitando tutti a sperare in un futuro migliore.

QUALCUNO PAGA SEMPRE

QUALCUNO PAGA SEMPRE (2008)

Il primo atto si svolge a Milano dove abita, insieme alla moglie e alla suocera, il protagonista, un reduce della seconda guerra mondale e un impiegato dell’Ufficio statale delle imposte, un povero uomo vessato dalla prepotenza e dall’egoismo delle due donne che lo privano dello stipendio e di ogni piccolo piacere che riserva la vita. Quando la famiglia, sommersa dai debiti e condannata allo sfratto, sembra precipitare in un dramma, ecco arrivare una notizia che cambierà totalmente la vita del protagonista. Nel secondo e terzo atto, liberatosi delle due tiranniche donne, egli decide di ritornare a Monte San Martino, il paese nelle Marche dove è nato e dove inizierà una nuova vita segnata da affari poco onesti che gli porteranno notevoli guadagni, mettendosi in combutta con il disonesto sindaco del paese. Il protagonista inoltre dovrà fare i conti, sotto il profilo sentimentale, con una matura albergatrice e con la sua giovane e ambiziosa figlia. Quando tutto sembra procedere per il meglio, ecco arrivare in paese la moglie e la suocera del protagonista, per cui si teme che il marchingegno messo in piedi dal sindaco possa naufragare, ma tutto andrà a posto: la suocera sostituirà il protagonista al fianco del sindaco; l’albergatrice potrà andare a caccia di un altro marito; Marco Vecchietti, dopo aver ritrovato l’amore della moglie, lascerà quel “piccolo inferno” privato nella speranza di trovare un “piccolo paradiso” in un luogo qualsiasi del nostro pianeta, dove ricostruire la propria vita insieme alla donna che ama.

CAPITA A 50 ANNI... FIGURETE A 20!

CAPITA A 50 ANNI… FIGURETE A 20! (2003)

Sor Ansermo, pur mantenendo saldi i valori e le tradizioni del tempo, ha una momentanea “sbandata” per una bella sconosciuta che ha conosciuto frequentando la balera. Ursula, che si atteggia ad evoluta donna di città, scopre la presunta relazione amorosa e il conseguente tradimento con l’aiuto di una cartomante. Con il suo carattere irruento, fa esplodere tutta la sua gelosia, mettendo sotto “processo” il marito di fronte alla famiglia riunita e al parroco fatto appositamente convocato. La crisi familiare è aggravata dall’improvviso ritorno del figlio Peppetto, costretto a ritornare dal servizio militare per risolvere un affare “urgente”. Alla fine avviene la riconciliazione dei due coniugi si appacificheranno, riuscendo a risolvere anche il problema di Peppetto.